APPRENDISTATO E SGRAVI CONTRIBUTIVI

i nuovi incentivi per il datore di lavoro

L’apprendistato è un contratto di lavoro a contenuto formativo; è finalizzato a favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro attraverso l’acquisizione di un mestiere e/o di una professionalità specifica.

E’ un “contratto formativo” perché si caratterizza per l’alternanza di momenti lavorativi e momenti di formazione che si svolgono in impresa o all’esterno, presso strutture formative specializzate.

Il contratto di apprendistato dà la possibilità all’azienda di assumere e formare le nuove professionalità ad un conto del lavoro vantaggioso. A fronte di questi vantaggi il datore di lavoro assume l’obbligo di garantire una formazione professionale all’apprendista e di versargli un corrispettivo per l’attività lavorativa svolta.

Il contratto di apprendistato è distinti in tre tipologie:

  • - Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale peri giovani da 15 a 25 anni;
  • - Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere per i giovani da 18 (o 17) a 29 anni;
  • - Apprendistato di alta formazione e ricerca per i giovani da 18 (o 17) a 29 anni.

I contratti di apprendistato stipulati tra il 01/01/2012 al 31/12/2016, ai datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a a nove è concesso uno sgravio contributivo al 100% nei primi tre anni di contratto. Dal quarto anno è prevista una contribuzione pari al 10% della remunerazione imponibile ai fini previdenziali.

Per le società con oltre 9 addetti è prevista la contribuzione per tutta la durata dell’apprendistato pari al 10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali.

Anche la contribuzione a carico dell’apprendista è ridotta ed è pari al 5,84% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali.

Per l’assunzione di apprendisti in mobilità, infine, le imprese possono beneficiare di un regime contributivo agevolato, pari al 10% del salario per 18 mesi di contratto e in aggiunta ricevono un incentivo pari al 50% dell’indennità di mobilità, se percepita dal lavoratore, per un periodo di 12 mesi.

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